LA PAROLA AL CAMPO. TORRE CREDICI, MA LA C NON DEVE ESSERE UN’OSSESSIONE…

24.07.2016 15:21 di Salvatore Pellino  articolo letto 1571 volte
LA PAROLA AL CAMPO. TORRE CREDICI, MA LA C NON DEVE ESSERE UN’OSSESSIONE…

Pronti via. Si parte. Dopo il “fantacalcio” estivo ecco la sfera di cuoio che rimbalza sul rettangolo verde. Dalle parole ai fatti. Ora si fa sul serio. L’obiettivo dichiarato senza mezzi termini da parte della società è la Lega Pro. Torre ci crede. E fa bene. Deve crederci! Ai nastri di partenza ci si presenta con una squadra forte che può giocarsela sino alla fine per il tanto agognato traguardo.

La serie C deve essere un sogno (che si spera diventi realtà) ma non un’ossessione…Insomma bisogna vivere questa stagione senza ansie ma con la spensieratezza che questo sport richiede. Quella stessa spensieratezza che ha sempre contraddistinto Giugliano anche nel momento più difficile della sua gestione, quel fatidico meno 7 dalla Sessana. La pressione da parte della piazza è giustificata perché le aspettative sono tante, e la squadra deve dare le risposte che la platea si aspetta. Ma la tifoseria corallina ha già dato dimostrazione di grande maturità quando ha lanciato il messaggio di non arrendersi e di restare tutti uniti proprio durante la rincorsa nell’anno di Eccellenza.

Vitaglione giustamente ha detto che l’ambiente è fin ‘troppo’ carico, anche se l’entusiasmo della piazza è legittimo perché un’estate così non si viveva da anni. Ma attenzione a non essere umorali. Alla prima vittoria non bisogna sentirsi degli invincibili, mentre alla prima sconfitta non dobbiamo trasformarci in allenatori e direttori sportivi. Facile dirsi a parole dopo che la tifoseria corallina è stata costretta a vagare, da 15 anni a questa parte, nei meandri dell’Interregionale. Ma questa è la strada da percorrere se vogliamo compiere il definitivo salto di qualità a 360° gradi…