Fabiano: "Coppa dedicata alla città e ai tifosi. Ora voglio vincere anche i playoff"
Non c’era in panchina Franco Fabiano, per la squalifica rimediata in occasione della semifinale contro l’Arezzo, ma il tecnico corallino ha seguito da vicino l’impresa dei suoi ragazzi.
Non trattiene la gioia Fabiano, per il primo trofeo messo nella bacheca del club di Torre del Greco. «È stata un’annata stupenda, coronata con questo trofeo, ma non è ancora finita, dobbiamo onorare la stagione dando il massimo nella semifinale playoff». Ancora non ci crede Fabiano, questo trofeo gli consegna una felicità indescrivibile, che traspare dalle sue parole: «Sono orgoglioso di questa coppa, ma soprattutto di essere la persona che ha regalato a questa città il primo trofeo in 69 anni di storia. Quest'anno abbiamo avuto grandi difficoltà, come ripecchiano alcune prestazioni poco felici, ma così come fatto nel corso della stagione siamo stati bravi a mettere il cuore e le mentalità giusta in ogni partita».
A fine partita gli ultras biancorossi hanno intonato un coro per il tecnico, che ha già annunciato il suo addio, urlando “Fabiano uno di noi”, l’allenatore corallino li ha sentiti e a loro risponde: «Sono felice che mi abbiano apprezzato come persona, queta coppa è anche loro». La stagione non è ancora finita, però, e Fabiano da uomo di calcio consumato sa che c’è ancora da combattere: «La vittoria della coppa ci ha promosso ma adesso vogliamo la lode puntando a vincere i play off». Infine Fabiano tiene a dedicare questo risultato a tutta Torre: «Sicuramente questo trofeo va alla città e ai tifosi che ci hanno seguito in massa».
