Squalificati a scoppio ritardato...polemiche sui presunti favoritismi alla Salernitana...
A meno di 48 ore dall'ultima giornata di campionato di serie D infuriano ancora le polemiche. Stavolta, tanto per cambiare, protagonista assoluta è la Lega Dilettanti, il cosiddetto "Palazzo", che in un soleggiato e caldo venerdì pomeriggio pensa bene di emanare un comunicato comprendente una errata corrige ed una correzione all'errata corrige (sigh!). I due comunicati che potete leggere qui sotto, usciti a distanza di un paio di ore l'uno dall'altro, dicono, in sostanza, che a causa di un "mero errore materiale" la società Monterotondo Lupa a Salerno non potrà contare su tre giocatori che in teoria erano diffidati, in pratica erano squalificati. Insomma la Lega si ricorda, ovviamente a scoppio ritardato, che Meacci, Prevete e Traditi, cioè tre dei migliori elementi dei pometini, non potranno giocare nel match che sancirà la vittoria del campionato da parte del Salerno ed il ritorno dei campani in C2 (o Seconda Divisione di Lega Pro per i più forbiti).
Al ridicolo, insomma, non c'è mai fine. I giocatori in questione (tre nel primo comunicato, due nel secondo...) avrebbero ricevuto già l'ottava ammonizione che impone il turno di squalifica. Ovviamente il comunicato non specifica "QUANDO" i giocatori sarebbero stati ammoniti ed i tabellini dell'umile cronista vanno a farsi benedire davanti ai referti arbitrali che costituiscono, come si sa, fonte privilegiata. Una indicazione, non del tutto precisa, si ravvisa nella parte dove si enuncia che il "mero errore materiale" sarebbe stato fatto nel comunicato 135, cioè dopo la partita con il Bacoli Sibilla in cui gli ammoniti risultano essere (sempre per il povero cronista ovviamente...) Fedeli, Ascenzi e Mastromattei, tre nomi che, ovviamente, non c'entrano niente con Meacci, Prevete e Traditi.
A questo punto due le considerazioni. Se si voleva far salire a tutti i costi il Salerno, lo si poteva mettere direttamente in C2, oppure si potevano dare un paio di rigori all'Arechi nella sfida finale sempre con il Monterotondo Lupa. In fondo qualche trattenuta sui calci d'angolo c'è sempre e qualche tuffo in area avrebbe potuto provocare qualche penalty "indiscutibile". Ma vincere così no, non è sportivo, è una farsa che sfiora il ridicolo anzi lo supera ampiamente. In molti si sono chiesti cosa ci faceva, ad inizio campionato, il Salerno nel girone G al posto del Gaeta. La risposta era facile. L'avrebbe dovuto vincere a spasso. E se, per caso, non ci fosse riuscito, o ci fossero stati degli impedimenti, allora sarebbe "intervenuto" il "Palazzo", quel "Palazzo" che ha ridotto in 24 ore da 3 ad una le giornate di squalifica dello stadio Arechi, solerzia che, normalmente, non si vede nemmeno in serie A.
Seconda ed ultima considerazione: alla povera "Città di Marino" che ha investito tanto e disputato un campionato di grandissimo spessore andrebbe data una pacca sulla spalla. E non ci meraviglieremmo se, per puro caso, ci fosse qualche "ripescaggio" estivo per ripagare i castellani di un torto così grande come questo, subito senza avere la possibilità nemmeno di recriminare. A questo punto servirebbe una citazione latina edotta per chiudere ma l'umile cronista preferisce salutare l'uditorio che ha avuto la pazienza di leggere questo lungo scritto con una sola frase: CHE SCHIFO.
